Cercasi fidanzato part-time possibilemte ricco e generoso
(anche sposato)
capace di farmi ridere e prendersi cura di me
In cambio tutta la mia stima, il mio rispetto e la parte intellettuale migliore di me.
Così dovrebbe essere il mio annucio.
Sono stanca. A volte vorrei qualcuno che si prendesse cura di me e mi dicesse: non ti preoccupare ci penso io. Senza voler per forza mettermi in gabbia. Senza castrare la mia fantasia e i miei impeti di impulsività che tanto passano veloci, il tempo di accorgersi che non sono come sembro. Che dice G. che io sono una pentola d'acqua mentre bolle, basta abbassare la fiamma ed ecco che torna di nuovo calma.
Ha ragione G, lui si che mi conosce bene e mentre mi rendo conto di questo cerco in tutti i modi di eliminarlo dalla mia vita. Chi mi conosce bene non diventa nient'altro che uno specchio in cui non voglio guardami. Vigliacca che non sono altro. Perchè è facile con chi mi conosce poco mostrare la parte forte di me, la parte stronza di me. Sono un'altalena di vizi e virtù che si alternano in base a chi mi sta davanti. Io qui sono sempre in due. Le due me che non fanno altro che scannarsi nelle pause mentali. Le due me che non lasciano spazio alle vie di mezzo. Una dice che senza amore non può stare mentre l'altra ribatte che l'amore ti fotte, che non esite e che è tutta una stronzata.
Vorrei essere così forte e sicura di me da non aver bisogno più di nessuno. Non che io cerchi aiuto, se mi volte indietro ne ho chiesto ben poco, ma vorrei che nemmeno più mi sfiorasse il pensiero. Non vorrei aver bisogno dell'abbraccio di nessuno quando la sera sono a letto, che mi conosco bene... troppi abbracci mi darebbero fastidio poi. Non mi piacciono le colazioni a letto ma mi piacerebbe sentire la presenza di qualcun altro la mattina quando mi sveglio, che fa qualcosa, si prepara il caffè o magari si stia vestendo, già mi basterebbe a capire che non sola sola in questi metri quadri che delineano la mia esistenza.
E sapete quando l'ho capito questo? Quando più di un mese fa dormii da lui e si alzò, andò al bagno si vestì e si sedette accanto a me tutto bello e profumato dicendomi che potevo continuare a dormire. Non fece nulla, nessun caffè e rose a letto (che poi non è da lui) ma mi regalò per attimo la sua presenza. E' così confortante svegliarsi la mattina e sentire la vita di qualcuno che scorre accanto alla tua, senza troppo rumore, senza troppa invadenza. C'è... tutto qui.
Forse chiedo troppo. Forse è così difficile. Continuerò ad andare a letto sola e svegliarmi da sola a meno che non decida di prendere un gatto come mi suggerisce un'amica.
Sono due giorni che dormo con la televisione accesa, non mi succedeva da molto tempo. Forse ho veramente bisogno di compagnia, o forse è la mia paura del buio che torna ciclica e che non mi abbandonerà mai.
Oggi niente lavoro, da stamattina alle otto che sono sveglia e giro come una trottola, ho già fatto abbastanza. E la vicina che mi mette la posta sotto la porta. Ormai a che serve più... La posta posso pure prendermela da sola. Ma a lei piace farmi trovare "lettere" spiacevoli... è il suo buongiorno. Ogni buongiorno è a modo suo!
Auguri papà. E anche se sono guarita potresti anche farti sentire più spesso, invece di fare telefonate per sbaglio a me mentre invece cerchi mia sorella.









