spero

Un giorno vorrò rivedere tutta la mia vita su uno schermo in HD.
Tutte le facce le persone le cose che ho amato.
Spero di rivedere lo scoglio da dove mi tuffavo e il peschereccio in disuso dai cui tu mi urlavi spensierato 'dai raggiungici a nuoto!'
Spero di essere di nuovo felice così, ma non credo lo sarò più allo stesso modo, ci sono cose che non le puoi ripetere, le puoi solo rivivere negli occhi con nostalgia.
Spero di rivedere il terrazzo e i tuoi oleandri di cui ogni tanto mi prendevo cura staccando le foglie secche. Spero di rivederti sdraiato a prendere il sole, bello e ancora giovane e con tutta la vita davanti, anche se non ci sarà più tempo per noi. 
Spero di ritrovarvi sempre lì ad affollare le panchine con i bicchieri pieni di vino bianco, a fantasticare sul futuro ancora tutto da scrivere, quando le illusioni ancora non erano troppo amare con i cuori ancora intatti.
Spero di rivedere tutta la mia vita e le bambole preferite, ad aspettare che mi porti a mangiare il gelato con la 500 blu e la strada in discesa.
Spero di piangere ancora per tutto quello che ho ritenuto importate, per ogni amica e per ogni uomo che se n'è andato senza aspettarmi.
Spero di rifare ogni errore, di andarmene sbattendo la porta e trovarla socchiusa, perché il bene aspetta sempre.
Spero di non aver vissuto invano. Spero di aver incontrato te perché era scritto da qualche parte nel libro del destino, perché io al destino ci credo, all'amore, al bene, all'amicizia, a breve e a lunga scadenza. Io ci credo a questa cosa stupida del destino. Credo negli occhi e nelle mani, le tue. Ai profumi delle stagioni che ti ricordano sempre quello che è stato, che non ritornerà tale e quale ma che danno la speranza che qualcosa di bello ancora può esistere, che sei ancora in grado di farlo.
Tutta la mia vita. 

Chissà se era meglio

Chissà se era meglio non vederti mai più o vederti così.
Quando mi dici che passi la sera, che alle sei finisci di lavorare.
Quando entro con la macchina nel parcheggio e ti vedo seduto sulla cima alle scale della casa nuova che ci aspetti con il casco tra i piedi e con l'aria stanca di chi si è alzato troppo presto al mattino, con i capelli di merda come dici tu ma che io vedo sempre belli.
Chissà se sarebbe stato meglio che tu fossi sparito o vederti mentre la prendi in braccio e siete indentici e non posso abbracciarvi entrambi contemporaneamente, sento le mia braccia e il mio cuore così vuoti, muti, che non hanno possibilità di esprimersi. Fa male. E io che sto lì e ti saluto e ti sorrido e dico mille cose sceme che non ricordo, e faccio finta che sto bene che va tutto bene.
Sistemo i vestiti sulla sedia, stendo la lavatrice, mi metto a cucinare ma tanto nemmeno c'ho fame e tu sei qui per vedere lei, ma il tempo è sempre troppo poco e spero che lei ti sorrida che se lo ricordi che sei il suo papà, anche se ci sei poco con lei. 
Chissà se sarebbe stato più giusto non vederti mai più che vederti così vicino e distante. 
Ti guardo e vorrei sapere se ti vedi con qualcuna, se alla telefonata che hai risposto non sia proprio lei, e intanto il cuore brucia e io cerco di rassegnarmi.
Ti sento di là con Battisti che fai addormentare la nostra bambina, e questo mi piace, ti lascio fare il papà. Ma il tempo è così poco. Ora già devi andare. Vanno via i miei sogni le mie speranze, rimane il desiderio di te per sempre come un graffio, un boccone amaro che non va giù. Ti saluto sull'uscio, io e te e due baci sulla guancia, mi tocchi il braccio sinistro. Con le mani imiti il gesto della cornetta, 'ti telefono' mi dici.  'Ti amo', vorrei risponderti. 

Dove sono quei due? 

Tanto lo so...

Tanto lo so che un giorno ci baceremo ancora. Perché non posso credere il contrario, perché saremo costretti a vederci per anni.
Succederà.
Succederà in un giorno distratto, un giorno qualunque, un giorno che nemmeno ce lo aspettiamo. Un giorno di non so quale mese o anno. Un giorno in cui ti accorgerai che in un angolo della tua mente continui a pensarmi e non hai mai smesso. Un giorno in cui io, magari ho indossato le prime cose che mi sono capitate al mattino e il trucco sul viso già si è sbiadito, e tu sarai stanco dopo una giornata di lavoro, con gli occhi azzurri e le mani sempre belle e le Winston Blu in tasca.
Un giorno capiterà che ci baceremo ancora e in un attimo ricorderemo tutto e cosa siamo stati. Tornerà Maggio e respireremo i profumi di tutti i fiori in un solo istante. Io ti guarderò finalmente da vicino, negli occhi, e tutto tornerà com'era ma in modo diverso. E potrò dire d'averti amato e di non aver vissuto invano.
Drink!