Tanto lo so...

Tanto lo so che un giorno ci baceremo ancora. Perché non posso credere il contrario, perché saremo costretti a vederci per anni.
Succederà.
Succederà in un giorno distratto, un giorno qualunque, un giorno che nemmeno ce lo aspettiamo. Un giorno di non so quale mese o anno. Un giorno in cui ti accorgerai che in un angolo della tua mente continui a pensarmi e non hai mai smesso. Un giorno in cui io, magari ho indossato le prime cose che mi sono capitate al mattino e il trucco sul viso già si è sbiadito, e tu sarai stanco dopo una giornata di lavoro, con gli occhi azzurri e le mani sempre belle e le Winston Blu in tasca.
Un giorno capiterà che ci baceremo ancora e in un attimo ricorderemo tutto e cosa siamo stati. Tornerà Maggio e respireremo i profumi di tutti i fiori in un solo istante. Io ti guarderò finalmente da vicino, negli occhi, e tutto tornerà com'era ma in modo diverso. E potrò dire d'averti amato e di non aver vissuto invano.

Ritorno a scrivere

Ritorno a scrivere senza piu velleità letterarie, ritorno a scrivere come terapia perché da qualche parte devo pure sfogarmi, perché a volte il parere o i consigli degli sconosciuti sono molti più sinceri di quelli degli amici, scevri da qualsiasi influenza, più oggettivi, meno soggettivi.
Riprendo a scrivere finalmente consapevole del punto dove sono arrivata in questa mia vita strana, bella e complicata, al termine di quei giorni che ho vissuto fino all'ultima emozione, fino all'ultima goccia d'amore con lui.
Ora è tutto diverso, perché la realtà e le cose quotidiane cambiano le favole romantiche. E le mie favole romantiche non finiscono mai con 'vissero felici e contenti'. La mia è finita con 'visse da sola felice e contenta con una figlia'.
La mia bambina, l'unica cosa bella che mi ha regalato.
Ho tanta nostalgia di quei giorni assieme a lui, ho nostalgia di me, di come mi sentivo quando mi era accanto, chissà se mai più mi ricapiterà una storia così bella, chissà se mai mi innamorerò allo stesso modo.
Per adesso la realtà è fatta di sms, di 'quando passi a vedere la bambina' e poi non passa mai. È fatta di responsabilità prese a voce ma che nei fatti non esistono. È fatta dagli occhi azzurri, splendidi, di mia figlia che non sa ancora quante appuntamenti mancati le riserverà il suo papà.
La guardo e penso che sia bella come lui, lei è lui e me messi assieme, il mio unico slancio di creatività, il più grande è meraviglioso che ho fatto in tutta la mia vita.
Ma la realtà è lontana dalle nostre mani e da maggio a guardare sbocciare i fiori, a baciarci sulle panchine di Roma a fare l'amore tra le lenzuola fresche di bucato, a fumare marlboro rosse sul letto sfatto e ascoltare musica tra vecchi vinili di Battisti.
La realtà è tutta una bugia che lui racconta costantemente, la realtà è il silenzio alla mie domande, è il non rispondermi al telefono, la realtà sono i suoi capricci e il suo lato oscuro, quello che cela pensieri mai detti ed emozioni mai esternate.
Non volevo che lui ci fosse perché lo sapevo già come sarebbe finita, ma lui ha insistito, 'perché è mia figlia' diceva. E allora l'ho lasciato fare con la speranza che diventasse padre come io sono diventata madre nel momento in cui ho visto le due righe sul test di gravidanza un anno fa.
Ho tenuto questa bambina perché è il frutto del mio grande e assurdo e strano amore per lui.  Non ho mai pensato di usare questa bambina per tenermi lui, perché sapevo che non ci sarebbe mai stato come mi aveva già detto, poi lui cambia idea e vuole esserci, peggio di chi non c'è, c'è solo chi ci resta accanto a metà.
Vaglielo a spiegare a quella bambina che adesso è piccola e non lo sa.
Un giorno le racconterò quanto amavo suo padre, che lei non è stato uno sbaglio a cui ho rimediato, ma la cosa più perfetta che mi sia accaduta.
Pero quando li guardo assieme, quando la tiene in braccio, io li amo entrambi di due amori diversi, ma assoluti, forse era questa la bellezza che cercavo due anni fa. Si era proprio questa.

Basta guerre

Quanti modi esistono silenziosi e immobili per dimostrare l'amore che nutriamo per qualcuno. Io li sto sperimentando tutti.
La vita, questa stronza, ha deciso per me stavolta. Continuerò a vederlo per tutta la vita e non sapete quanto è dura, per me che ne sono innamorata.
Prima questa bambina la sentivo solo mia, provavo quasi rabbia nel pensare che avrei dovuto dividerla con lui che se n'era fottuto per tutta la gravidanza. 'Ma io avevo paura e poi ero incazzato con te perché la tua scelta coinvolgeva altre persone' mi ha detto ieri sera.
Gli uomini e le loro paure. Gli uomini e i loro ripensamenti.
Ora è diverso.
Oggi mentre lo guardavo cambiarle il pannolino, ho sentito che non era solo mia, ma mia e sua. Ed è stato un ritrovarsi, ed è stato un perdonare, ed è stato un condividere qualcosa che è arrivato per caso, in un tiepido pomeriggio di fine marzo di un anno fa, quando gli dissi: 'vieni da me oggi?'
Ed è nata una bambina.
E io li guardavo oggi tutti e due, e finalmente ho trovato quel pezzo che mi mancava, l'altra metà della mia bambina. E non riesco ad essere gelosa, e non riesco a dividere quello che questa vista strana ha deciso di unire in maniera del tutto casuale.
Sento solo amore. Un amore che non si trova più fra le lenzuola di un letto, un amore che è chiuso nei suoi piccoli pugni stretti. E lei sorride al suo papà, e chi sono io per dividere  tutto questo?
Io credo che sia il più bel regalo che la vita mi ha fatto. Basta guerre. Solo amore.
Drink!